3 modi per riposare la mente e migliorare la produttività

3 modi per riposare la mente e migliorare la produttività

L’affaticamento mentale è nemico della salute mentale, ma anche del successo. Ecco 3 modi per mettere in pausa il cervello e ripartire più carichi di prima.

Lo stress è una componente preponderante della quotidianità delle persone. Negli ultimi anni, si chiede sempre più di essere attivi 24 ore al giorno

Lo stress è una componente preponderante della quotidianità delle persone. Negli ultimi anni, si chiede sempre più di essere attivi 24 ore al giorno, 7 giorni su 7. Ma è davvero necessario? O meglio, è davvero utile?

Nell’ultimo decennio, si è intensificato il dibattito sull’importanza di un ritrovato equilibrio tra vita lavorativa e privata. Allontanarsi dallo stress e dagli impegni dell’ufficio è essenziale per mantenere intatta la salute fisica e mentale.

Non solo. Allontanarsi dagli impegni consente di acquisire una consapevolezza nuova sugli obiettivi da raggiungere, svolgendo, alla fine, un lavoro migliore. Per poter vivere meglio, quindi, è essenziale partire dall’assunto che i tempi di inattività del cervello sono di vitale importanza.

Ecco perché è veramente così importante riposare la mente e tre metodi semplici per staccare la spina e ricaricare il cervello.

Perché il tuo cervello ha bisogno di riposo

Nel corso del tempo, le persone hanno intuito che l’operosità eccessiva è, oltre che nociva, un pericoloso nemico della produttività. Il cervello, infatti, richiede tempi di inattività considerevoli per lavorare al suo massimo e generare le idee più innovative.

Il saggista Tim Kreider del New York Times affermava:

«L’ozio non è solo una vacanza, un’indulgenza o un vizio; è indispensabile per il cervello quanto la vitamina D lo è per il  corpo e, privati di esso, si soffre di un disturbo mentale deturpante come il rachitismo».

L’ozio, o meglio, il riposo della mente è una condizione essenziale per staccarsi dalla vita e guardarla per intero, facendo delle connessioni inaspettate e accogliendo attimi di ispirazione improvvisa. Si tratta di un elemento essenziale per portare a termine qualsiasi lavoro.

I tempi di inattività mentale, infatti, riforniscono di attenzione e motivazione il cervello, ricaricando di riserve importanti produttività e creatività, essenziali per raggiungere i nostri massimi livelli di prestazione.

Approfondisci: La scienza ci spiega come ripulire il cervello. Letteralmente.

3 metodi per “staccare la spina” e ricaricare la mente

Il problema dello stare eccessivamente a pensare e a lavorare su un determinato compito è che, alla fine, la nostra mente è così fissata su quella cosa che non riesce a guardarla da un’altra angolazione. Così, capita che dopo ore si è ancora fermi a ragionare sugli stessi errori o sullo stesso problema.

Senza avere una nuova prospettiva, e una mente abbastanza fresca, difficilmente riusciremo a recuperare dalla nostra memoria quelle informazioni necessarie per trovare soluzioni diverse. Come fare allora a uscire da questa impasse?

Ecco tre modi per “staccare la spina” e permettere alla mente di ricaricarsi secondo Art Markman, PhD, professore di psicologia e marketing alla University of Texas.

Allontanarsi dal problema

Staccare dal lavoro per un po’ consente di adottare una capacità di ragionamento del tutto nuova. I problemi possono essere visti e affrontati con un piglio nuovo, secondo nuove prospettive.

Allontanarci dai compiti e dai problemi consente di memorizzarli ed elaborarli in maniera differente.

La prima cosa che succede è che i dettagli specifici che fino a quel momento avevano catalizzato interamente la nostra attenzione diventano meno importanti.

In secondo luogo, le informazioni presenti nel cervello di cui abbiamo abusato per risolvere il compito iniziano a sbiadire. Questo ci permette di pescare altre informazioni presenti nella nostra memoria, meno accessibili, che potrebbero fare la differenza nella risoluzione del problema.

Prendersi una pausa dal controllo esecutivo

Gran parte del lavoro viene eseguito in maniera proattiva. Serve concentrarsi sulle informazioni chiave ed evitare distrazioni.

Questa capacità di rimanere concentrati sulle attività che si stanno svolgendo si chiama controllo esecutivo. Si tratta di un lavoro mentale che richiede molto sforzo. Tenere ben salda la concentrazione è stancante. Anche prendere decisioni importanti lo è. Ecco allora che potrebbe essere utile impegnarsi in attività che consentono alla mente di “spegnere il bottone” del controllo esecutivo. Come per esempio guardare un film, o ascoltare un audiolibro o un podcast. Si tratta di attività rigeneranti perché sono gli altri che, per un po’, determinano ciò a cui dobbiamo pensare (che sia la trama di un film, o di un libro, o l’ascolto di musica).

Ripristinare lo stato di calma

Un terzo efficace metodo per far riposare la mente è fare meditazione. Una delle cose che quotidianamente affaticano il nostro cervello è l’ansia. Guida gran parte della nostra giornata lavorativa perché, del resto, l’ansia è la risposta dell’organismo alle potenziali minacce che ci circondano.

Ecco allora che i compiti da svolgere o i problemi da risolvere diventano fonte di stress e ansia e, protratti lungo tutta la giornata, portano all’esaurimento delle nostre energie mentali.

In genere, al lavoro, pensiamo spesso alle nostre responsabilità. Una responsabilità è generalmente qualcosa che facciamo per assicurarci che non si verifichi un risultato negativo. Ecco che gran parte della nostra vita lavorativa viene determinata da questa sensazione, dalla paura che, se i compiti non vengono svolti subito e bene, possa verificarsi una qualche calamità.

Si tratta di un meccanismo altamente stressante ed estenuante. Molte persone a fine giornata si concedono un cocktail o una birra come sorta di automedicazione. Purtroppo si tratta di soluzioni palliative che intorpidiscono soltanto lo stress ma non lo eliminano.

La meditazione consapevole potrebbe essere una risposta. Rendere gli esercizi di meditazione un appuntamento giornaliero fisso potrebbe aiutare a calmare la mente. Anche un massaggio, un bagno rilassante o una lunga passeggiata possono aiutare in questo compito. Si tratta di esperienze calmanti che possono essere aggiunte alla nostra routine quotidiana.

Concedere al cervello dei tempi di inattività ha come conseguenza quella di potenziare il muscolo dell’attenzione. La meditazione, svolgere delle attività rilassanti, concedersi delle piccole coccole che gratifichino mente e corpo possono veramente fare la differenza nella qualità della vita vissuta e nella nostra produttività.

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3 modi per riposare la mente e migliorare la produttività

di Carmen Guarino Tempo di lettura: 4 min
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