900 milioni di dollari in meno di 3 anni: la storia del successo di Kylie Jenner

900 milioni di dollari in meno di 3 anni: la storia del successo di Kylie Jenner

Sorellastra di Kim Kardashian, Kylie Jenner, a soli 20 anni, gestisce una società che, in pochissimo tempo, è riuscita ad affermarsi sul mercato, raggiungendo un valore complessivo di 900 milioni di dollari. Ecco il segreto del suo successo

È la più giovane tra le donne imprenditrici più ricche d’America, compirà 21 anni il prossimo agosto e gestisce una delle società di make-up più famos

È la più giovane tra le donne imprenditrici più ricche d’America, compirà 21 anni il prossimo agosto e gestisce una delle società di make-up più famose di sempre, la Kylie Cosmetics. Kylie Jenner, sorellastra della famosa Kim Kardashian e sorella della supermodella Kendall Jenner, ha costruito un impero nel settore dell’industria di bellezza, grazie al suo potere di influencer. Ecco come ha fatto.

Una fortuna costruita da autodidatta

Basta solo un altro anno di crescita come quella ottenuta nell’ultimo biennio di attività, e Kylie Jenner sarà la più giovane miliardaria autodidatta di sempre: Mark Zuckerberg è diventato miliardario a 23 anni.

La storia di Jenner è incredibile: in pochissimo tempo, è riuscita a sfondare lanciando un “kit labbra” da 29 dollari, composto da un rossetto e una matita per labbra, che ha raggiunto oltre 630 milioni di dollari di fatturato. Oggi, Forbes quota la sua azienda, la Kylie Cosmetics, a quasi 800 milioni di dollari (Jenner è l’esclusiva proprietaria della società). Valore a cui vanno aggiunti i milioni guadagnati dagli sponsor, che l’hanno scelta come testimonial, per  un patrimonio personale complessivo di circa 900 milioni di dollari.

Una vita sotto i riflettori

Kylie Jenner ha vissuto una vita sotto i riflettori. A soli 10 anni, infatti, compare in Keeping Up with the Kardashians, Al passo con i Kardashian, un reality televisivo statunitense concentrato sulla vita personale e professionale della famiglia allargata Kardashian-Jenner.

La serie va in onda a partire dal 14 ottobre 2007 e diventa uno dei reality televisivi più longevi del Paese.

Successivamente, Kylie appare sulla rivista People e Beautiful People, con la sorella Kendall. Da lì, inizia la sua carriera di modella. Con l’aiuto della madre, cerca strenuamente una strada tutta sua. Collabora insieme alla sorella Kendall con il marchio Topshop, per il lancio di una nuova capsule collection e, finalmente, lancia la sua linea personale di cosmetici, chiamata Kylie Cosmetics.

Kylie Jenner è da sempre precoce, soprattutto nella cura del suo aspetto. Il trucco, sin da adolescente, è per lei un modo per sentirsi più sicura. Impara guardando i video di Youtube e osservando i professionisti che la truccano, prima di una sua apparizione televisiva o un servizio fotografico.

Cavalcare lo scandalo

Nel 2014, il viso della modella rimbalza sui principali giornali di gossip quando le dimensioni delle sue labbra appaiono “inspiegabilmente” aumentate. Attorno alla sua figura, si creano dei fenomeni virali. Sui Social Media comincia a diffondersi la Kylie Jenner Lip Challenge, una sfida virale in cui gli adolescenti, inserendo le labbra in un bicchierino e risucchiando l’aria, gonfiano temporaneamente le loro labbra.

Nel maggio del 2015 Kylie ammette di aver fatto ricorso ad alcuni espedienti temporanei per gonfiare le labbra. Così da sfruttare i rumor creati attorno alla sua figura per monetizza “lo scandalo”.

Da quei soldi partirà il suo business. Usa circa 250 mila dollari dei suoi guadagni da modella per pagare una società esterna e produrre i primi 15 mila kit per le labbra. Passa mesi su Instagram per preparare i suoi follower al lancio del prodotto, che annuncia giusto il giorno prima dell’ingresso sul mercato, il 30 novembre 2015. I kit per le labbra disponibili vengono venduti in meno di un minuto. I rivenditori iniziano a rivendere il prodotto su eBay con un ricarico enorme: da 29 dollari, il kit labbra arriva fino a mille dollari durante le aste online.

Il Kylie Lip Kit viene rilanciato come Kylie Cosmetics su Shopify a febbraio del 2016: questa volta sono 500mila gli esemplari, in sei tonalità. I numeri continuano a crescere vertiginosamente. Entro la fine dello stesso anno, la società di Jenner raggiunge i 307 milioni di dollari di fatturato. Un risultato sorprendente, fino ad allora raggiunto da nessun altro influencer.

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Il ruolo dei Social Media nel successo di Kylie Jenner

Ciò che ha determinato il successo di questa giovane donna è il potere sconfinato dei Social Media e una giusta dose di gusto estetico.

L’azienda di Jenner conta appena 7 impiegati a tempo pieno e 5 part-time. Parte del processo di vendita è esternalizzato. La produzione, l’imballaggio e la spedizione dei prodotti sono affidati alla Seed Beauty, un produttore di private label che da tempo realizza cosmetici per altri marchi in una struttura a Oxnard, in California, e da un avamposto a Nanjing, in Cina. Per poter lavorare su Kylie Cosmetics, l’azienda impiega più di 500 persone. Le vendite sono effettuate online su Shopify. Contabilità e Pubbliche relazioni sono delegate alla madre Kris, che gestisce gli affari di famiglia.

I costi generali e di marketing sono veramente irrisori. Tutto quello che fa Jenner per promuovere la sua attività è infatti sfruttare la sua popolarità sui Social Media. Quasi ogni ora, infatti, pubblica su Instagram e Snapchat, condividendo selfie o video in cui presenta i suoi prodotti. E i post hanno una visibilità enorme: solo su Instagram Jenner può contare oltre 110 milioni di follower. Un pubblico massiccio ma anche ben targettizzato.

Cosmesi e Generazione Z: come l’industria della bellezza conquista le giovani consumatrici

L’industria della bellezza, che vale circa 532 miliardi di dollari, si rivolge da sempre a giovani consumatrici. Di queste, oggi, una grossa fetta è costituita dalla Generazione Z.

Si tratta di un pubblico nato dal 1995 in poi, per il quale tecnologia e social media incidono in maniera significativa nel processo di acquisto. Questo target specifico è in genere poco interessato ai marchi di cosmesi di vecchio stampo, come L’Oréal, EstéeLauder e Coty, preferendo prodotti di rapida commercializzazione, dei quali vengono a conoscenza attraverso i social media.

In un contesto del genere, il settore è in mano a influencer e modelli di riferimento, che fanno tendenza tra le giovani donne tra i 18 e i 34 anni, spingendo le vendite verso determinati prodotti di make-up.

Il rischio di fondare un business sulla fama personale

Quello di Kylie Jenner è un successo improvviso e travolgente che, però, potrebbe risentire della volubilità della fama personale. Il favore del pubblico nei confronti di un personaggio famoso può infatti essere duraturo nel tempo, ma anche incredibilmente temporaneo. I fan potrebbero improvvisamente cambiare idea e determinare il crollo degli affari della Kylie Cosmetics.

La crescita di Kylie Cosmetics sta già iniziando a contrarsi: dopo aver raggiunto i 307 milioni di dollari nel 2016, i ricavi sono cresciuti di appena il 7% nel 2017, nonostante l’ingresso di 30 nuovi prodotti. Forbes stima che i profitti sono diminuiti del 35%, passando da circa 153 milioni nel 2016 a 99 milioni di dollari nel 2017.

La madre di Kylie afferma che le entrate sono aumentate “considerevolmente” nei primi sei mesi del 2018 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, cosa che Forbes non ha potuto ancora confermare.

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900 milioni di dollari in meno di 3 anni: la storia del successo di Kylie Jenner

di Carmen Guarino Tempo di lettura: 4 min
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