Come crescere dei figli di successo: lo spiega una mamma che ci è riuscita

Come crescere dei figli di successo: lo spiega una mamma che ci è riuscita

Esther Wojcicki, educatrice e mamma, scrive un libro su come è riuscita a trasformare le sue tre figlie in donne di successo. Ecco alcuni consigli.

«È strano essere un genitore “famoso” e avere la tua famiglia raccontata dalle copertine dei magazine. Di certo non posso rivendicare tutto il merit

«È strano essere un genitore “famoso” e avere la tua famiglia raccontata dalle copertine dei magazine. Di certo non posso rivendicare tutto il merito per il loro successo, ma tutte e tre le mie figlie sono realizzate, capaci e solidali».

A parlare è Esther Wojcicki, fondatrice del programma Media Arts per la scuola superiore di Palo Alto, vicepresidente di Creative Commons e tra le menti che hanno lanciato il Google Teacher Academy. Tra i suoi successi, l’accompagnamento delle sue tre figlie verso l’affermazione: Susan Wojcicki è oggi CEO di YouTube; Janet è professoressa di medicina pediatrica; Anne è cofondatrice e CEO di 23andMe, azienda che si occupa di analisi del DNA.

Con un “curriculum” così, la mamma Esther riceve costantemente richieste di consigli da parte di altri genitori. Ecco perché ha pubblicato di recente il libro “Bambini che cambiano il mondo. Il metodo WOJ per crescere figli indipendenti e felici”, dove prova a identificare i valori fondamentali che possono aiutare i nostri figli ad avere successo.

Scopriamone alcuni.

Insegna la solidarietà (con l’esempio)

«Sono cresciuta pensando che fosse mio dovere dare un contributo e migliorare la nostra comunità. E ancora oggi lo credo. Se tutti stanno solo seduti a parlare, nessuno fa niente di concreto. Sono sempre stata una persona fattiva».

Secondo Wojcicki, le figlie sono state influenzate da questo comportamento. Non è stata quindi tanto una “lezione” da trasmettere, sull’importanza di servire la propria città, il quartiere, la comunità a cui si appartiene: le ragazze hanno cominciato a crederci “perché davvero mi importava”.

È l’esempio quindi, più delle parole, a plasmare i valori dei propri figli:

«Ho provato a mostrare alle mie figlie cosa si riesce a ottenere attraverso le mie azioni. Non mi rendevo conto, all’epoca, di quanto questo potesse avere un impatto profondo sul benessere dei bambini».

L’importanza di una comunità

Fare volontariato per la propria comunità è un’attività che fa bene, non solo a chi la riceve, ma anche a chi la pratica.  Wojcicki cita alcuni studi per spiegarlo: il volontariato fatto da adolescenti attenua gli sbalzi di umore e i rischi cardiovascolari, ma al tempo stesso riduce la possibilità che compiano attività illegali quando diventano più grandi.

Eppure, secondo l’autrice, il volontariato è spesso preso sotto gamba:

«Quanti di noi ci pensano mai? Quanti di noi prendono a cuore una causa umanitaria e dimostrano ai propri ragazzi, attraverso l’esempio, come lottare per le proprie comunità? Quanti bambini sentono di avere la possibilità di contribuire alle più grandi sfide della nostra epoca?».

Molto spesso invece, nella sua esperienza vede che i bambini sono completamente focalizzati su se stessi: sul college che vorranno scegliere, sulle vacanze da fare, sulle cose da comprare. Attività anche importanti, ma che rischiano di rinchiuderli in una spirale di egocentrismo:

«A volte ho l’impressione che stiamo crescendo una nazione e un mondo di narcisisti», attacca duramente Wojcicki.

Il sogno americano è sbagliato

Come corollario del secondo punto, arriva il terzo: “I ragazzi crescono sentendosi il centro dell’universo”, spiega ancora l’autrice. In questo, giocherebbe un ruolo importante quello che chiamiamo “sogno americano”, che però si può trasformare rapidamente in un incubo.

I nostri figli, spiega ancora , “tendono a focalizzarsi sui soldi, perché pensano che li renderà felici e soddisfatti. È il sogno americano: diventa ricco e poi non fare nulla; rilassati in spiaggia; vai nei ristoranti costosi; visita Las Vegas. Ma questo tipo di obiettivi trasforma le persone in narcisisti, in dipendenti dal brivido, dell’ebbrezza”.

In questo modo si perde anche il gusto, oltre che il dovere, di trovare uno scopo nella vita e di lottare per le cause sociali che ci sembrano più giuste, per rendere il mondo un posto migliore, spiega ancora l’autrice.

Il risultato? L’infelicità. Coloro che pensano solo a sé “finiscono per isolarsi e sentirsi depressi. Ne ho conosciuti tanti: milionari, e persino miliardari, depressi”.

Segui uno scopo, non i soldi

La conclusione ovvia di questo processo, secondo Wojcicki, è l’epidemia di depressione, suicidi e dipendenza dagli oppiacei che dilaga negli Stati Uniti.

«Sembra che non abbiamo le giuste informazioni su come vivere bene, su come prenderci cura di noi stessi e degli altri».

Inseguiamo soldi e proprietà, spiega Wojcicki, quando in realtà la vera soddisfazione dovrebbe essere ricercata nel servizio agli altri e in uno scopo più alto nella vita. Quando abbiamo un obiettivo (e spesso non ce lo poniamo nemmeno), è solitamente quello di rendere noi stessi più felici. In realtà, spiega l’autrice “sei più felice quando fai qualcosa per aiutare gli altri”.

Come riuscirci praticamente e come contagiare anche i propri figli a questo spirito di servizio? Per Wojcicki non è così difficile ed è possibile partire anche dal piccolo:

«La cosa principale di cui avrai bisogno è la giusta attitudine. Poi puoi partire dal piccolo. Fai un’ora di volontariato nella tua comunità. Partecipa a una riunione del consiglio comunale. Fai una ricerca su un problema particolare che attanaglia il tuo quartiere. Se proprio non riesci a fare altro, almeno puoi votare».

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In conclusione, secondo Wojcicki, sta tutto nella propria mentalità, nel proprio modo di approcciare la vita e le situazioni: è possibile guardare e lamentarsi, o al contrario darsi da fare. Questa attitudine potrà così essere trasmessa naturalmente ai propri figli, sin da piccoli: «Si ottengono risultati migliori provando a creare questo tipo di prospettiva il prima possibile».

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Come crescere dei figli di successo: lo spiega una mamma che ci è riuscita

di Carmen Guarino Tempo di lettura: 4 min
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