Come imparare a dire di no (e come farlo gentilmente)

Come imparare a dire di no (e come farlo gentilmente)

Dire di no è essenziale per vivere bene e senza stress. Farlo però può risultare molto difficile. Ecco alcuni modi per dire di no, in maniera gentile, senza compromettere le nostre relazioni.

Per moltissime persone, dire di no è una delle cose più difficili e frustranti da fare. Mettere dei paletti è però essenziale per riuscire a vivere

Per moltissime persone, dire di no è una delle cose più difficili e frustranti da fare. Mettere dei paletti è però essenziale per riuscire a vivere senza stress e dare il massimo nelle attività quotidiane.

Per poter “spezzare la catena del sì” è importante soprattutto  capire cosa blocca una persona dal comunicare un rifiuto. Come la paura di una reazione contrariata, del giudizio altrui o di perdere un’occasione importante.

Esistono diversi modi per dire di no, in maniera diplomatica, che consentono di conservare delle relazioni sane con le altre persone.

Come quelli utilizzati da Ahona Gina, psicologa clinica e forense australiana, che fornisce una lista di frasi per dire no, in maniera intelligente.

Perché dire di no

Il primo passo per iniziare a dire di no è comprenderne l’utilità nella nostra vita. I vantaggi sono veramente tanti, come per esempio liberarsi di tutto lo stress e la frustrazione derivante dal dire sempre di si, in ogni circostanza.

Secondo la psicologa, infatti, molte persone in terapia attribuiscono parte della loro ansia e del loro stress da superlavoro proprio all’incapacità di dire di no.

Spesso le persone si sentono come in dovere ad accettare ogni opportunità gli si pone dinanzi. Eppure, farlo non porta dei vantaggi, anzi, è controproducente.

Ogni nuovo sì, infatti, comporta un costo in termini di opportunità, perché toglie tempo ad altre attività importanti che stiamo svolgendo o che potremmo svolgere.

Ogni decisione che prendiamo, spiega Ahona, ha dei costi in termini di soldi, di tempo ed energie e questa è una cosa che dimentichiamo spesso, anche a nostro discapito.

Le ragioni che portano a dire sempre di sì sono veramente tante. Capirne la natura può aiutare a liberarsi da questa schiavitù. È il primo passo per smettere di soccombere sotto una miriade di impegni che ci mettono ansia e ci fanno vivere male.

Per esempio, le persone spesso faticano a dire di no per ragioni di socializzazione, per non tradire le aspettative delle persone che gli sono vicine, come amici e familiari.

Ancora, dicono di sì perché hanno paura di perdere delle occasioni, in ambito lavorativo, per esempio.

A volte, prima di dire di no agli altri, spiega l’esperta, è essenziale imparare a dire di no a se stessi.

Secondo la psicologa, tra le preoccupazioni più comuni che nascono nel momento in cui dobbiamo dire di no c’è anche la paura di non sapere bene cosa effettivamente rifiutare.

O ancora, non essere sicuri di sapere come farlo in maniera educata.

Aver paura di come l’altra persona può reagire a un rifiuto. Se si altererà oppure no.

Ahona si sofferma a spiegare soprattutto quest’ultimo punto.

Il primo ragionamento utile a superare la paura della reazione altrui a un no è accettare che non possiamo controllare le reazioni degli altri. L’unica cosa su cui abbiamo il controllo è il nostro no. Il modo in cui lo comunichiamo, che deve essere rispettoso ed educato.

In questo caso, può essere utile ricordare che la maggior parte delle persone ragionevoli prenderà bene un no occasionale. Se qualcuno dovesse reagire in maniera irragionevole, allora, ha ancora più senso rimanere fermi sul nostro no.

Per capire, invece, quando effettivamente è opportuno dire di no, può essere utile porsi delle domande. Che possono essere riassunte così:

  • Ho il tempo, l’energia e i soldi per fare questa cosa in questo momento?
  • Voglio farla?
  • Aggiungerà valore alla mia vita?
  • È in linea con i miei principi?
  • Dico di sì solo perché ho paura di dire di no?

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Come dire di no senza offendere

Se le domande ti hanno fatto capire che, in questa occasione, è meglio dire di no, ora devi “solo” comunicarlo alla persona che ha avanzato la richiesta.

Innanzitutto è importante valutare il contesto e il tipo di relazione. Poi, comprendere bene qual è l’opportunità proposta, e a cosa vuoi dire di no, se a tutto o solo a una parte dell’offerta.

Alcune persone trovano più semplice dire di no ai propri contatti più stretti, perché sanno che tipo di risposta possono aspettarsi. Altre, invece, lo ritengono più difficile, perché pensano che avere relazioni intime significhi soprattutto essere sempre presenti, pronti a sacrificarsi per supportare qualcuno.

Questo può essere vero, ma è altrettanto importante stabilire dei confini, soprattutto con le persone a noi più vicine, in modo da mantenere delle relazioni sane e durature.

Ecco alcuni esempi su come dire di no, in maniera educata e diplomatica.

Grazie ma questo non fa per me/ Grazie, ma no

È una frase semplice, facile da capire e che sposta l’attenzione su se stessi, non sull’altra persona.

È un’offerta interessante, ma sono molto impegnato e non riesco a farlo al momento. Possiamo provare il mese prossimo?

Si tratta di una risposta buona da usare quando vogliamo fare qualcosa ma al momento non abbiamo il tempo, l’energia o i soldi per farla.

Non posso fare X al momento, ma potrei fare Y?

Questa è una risposta ottima da usare quando sentiamo di poter dire di sì a una parte della richiesta o quando possiamo offrire un compromesso.

Mi dispiace, ora ho un altro impegno

Va usato con attenzione, solo quando è vero e non come bugia di comodo.

Non posso aiutarti con questa richiesta, ma hai provato a parlarne con X?

A volte semplicemente non siamo le persone migliori per ciò che ci viene chiesto. Ahona usa questa risposta, per esempio, quando qualche suo amico cerca un supporto professionale da lei, invece di rivolgersi a un altro professionista.

Non credo di essere la persona migliore che può aiutarti in questo compito

Risposta semplice ma onesta.

Mi dispiace non poterti aiutare, ma penso che farai un ottimo lavoro anche da solo. Forse possiamo parlarne più tardi?

È un buon modo per offrire un compromesso, quando sentiamo che qualcuno ci sta chiedendo aiuto per qualcosa che è in grado di fare da solo.

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Come imparare a dire di no (e come farlo gentilmente)

di Carmen Guarino Tempo di lettura: 4 min
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