I 10 step per raggiungere qualunque obiettivo (secondo uno psicologo)

I 10 step per raggiungere qualunque obiettivo (secondo uno psicologo)

Lo psicologo Benjamin Hardy ci spiega quali sono i 10 passi - scientificamente provati - per portare avanti qualunque obiettivo nella vita.

“Colui che ha un perché per vivere, può sopportare quasi qualunque come”. In questa citazione attribuita a Friedrich Nietzsche è racchiuso il

Colui che ha un perché per vivere, può sopportare quasi qualunque come”.

In questa citazione attribuita a Friedrich Nietzsche è racchiuso il senso della riflessione di Benjamin Hardy, PhD, psicologo organizzativo, che propone dieci step per raggiungere realmente i propri obiettivi nella vita. Consigli che derivano dalla sua esperienza e dalle ricerche effettuate nel settore.

Tutto parte dal ‘perché’, cioè dalla ragione che ci spinge a cambiare e a raggiungere obiettivi più elevati per la nostra vita e carriera. Una volta definito il proprio obiettivo futuro (il perché) sarà più “semplice” passare attraverso le fasi (anche se a volte dolorose) di apprendimento, crescita e cambiamento, necessarie per raggiungerlo.

1. Definisci il tuo “futuro sé”

Quando ci descriviamo, tendiamo a pensare solo al presente: “Sono introverso” oppure “Non sono bravo a fare networking”. Secondo Hardy, questo limita il nostro potenziale futuro: sarebbe meglio concentrarsi sul proprio “futuro sé”, l’identità che vogliamo costruire.

Come fare? Partiamo da queste domande:

  • Cosa vuoi davvero diventare?
  • In quali circostanze vuoi ritrovarti?
  • Quali caratteristiche personali vuoi coltivare?
  • Che tipo di relazioni vuoi costruire?
  • Come vorresti che fosse la tua giornata tipo?
  • Su cosa vuoi concentrarti?
  • Quali valori vuoi abbracciare?

Leggi anche: Scrivi una lettera al tuo futuro sé: ecco come ti aiuta a raggiungere i tuoi obiettivi

2. Raccogli informazioni

Secondo la teoria dell’aspettativa di Victor Vroom, per alimentare la motivazione abbiamo bisogno di un obiettivo chiaro e di un percorso ben definito per raggiungerlo. Il primo aspetto lo abbiamo definito al punto 1. Per costruire il percorso, invece, dobbiamo innanzitutto raccogliere informazioni.

Come? Chiedendo a chi ce l’ha già fatta. Lo stesso Hardy racconta di come volesse diventare uno scrittore di successo; per riuscirci, ha cominciato a contattare (via mail e telefono), tantissimi agenti letterari e autori per capire come riuscirci. Nel tempo, ha scoperto delle linee guida di massima consigliate da quasi tutti gli esperti contattati: ha così costruito il suo piano d’azione.

3. Parlane con tutti

Lo scrittore Johann Hari ha detto una volta che “l’opposto della dipendenza non è la sobrietà, ma la connessione umana”. L’idea è che per passare da uno stato a un altro, è necessario parlarne con gli altri, con tante altre persone. Così come è impossibile superare la dipendenza da soli, infatti, sarà impossibile raggiungere un grande obiettivo da soli.

Un atteggiamento che ci aiuta a superare anche insicurezza e vecchie ferite dovute a fallimenti passati. Secondo Hardy, se non hai il coraggio di parlare dei tuoi sogni più profondi con gli altri è perché non è una strada che davvero vuoi percorrere. Quando invece ti decidi, allora i pensieri diventano parole, le parole azioni e le azioni abitudini, che produrranno alla fine dei risultati.

4. Investi in te stesso

Per cominciare a uscire dalla propria comfort zone, è necessario agire in maniera coraggiosa, investendo (soldi e tempo) nella propria personalità futura. In particolare, hai bisogno di:

  • Investire in te stesso. Per esempio curandoti più di te stesso, iscrivendoti in palestra o comprando degli abiti nuovi.
  • Investire nelle tue relazioni. Cerca mentori, coach e consulenti, costruisci la tua rete. E diventa a tua volta un punto di riferimento per gli altri.

5. Elimina lo scoraggiamento

Come abbiamo visto al punto 3, una volta fissato un obiettivo, dobbiamo essere in grado di parlarne con quante più persone possibili. Quando l’avrai fatto, ti accorgerai che ci sono due tipi di persone: chi ti incoraggia e chi invece è pronto a demotivarti. Probabilmente, è meglio smettere di parlare dei tuoi obiettivi ai secondi.

Esiste poi un fattore di scoraggiamento interiore, che può essere influenzato da tanti fattori: il cibo che mangi, le informazioni che leggi/ascolti, l’ambiente in cui ti trovi. La prima cosa da fare è eliminare le tante distrazioni che ti trovi sulla strada.

6. Tieni un diario

Il prossimo step è darsi 10/20 minuti ogni giorno, soprattutto la mattina appena svegli, per tenere un diario in cui esprimere emozioni e sentimenti. Secondo Hardy, questo aiuta a ridurre la sofferenza interiore (per esempio scrivendo delle proprie ansie) e a rendere più gestibili le giornate, riflettendo e creando strategie per portare avanti il proprio scopo finale.

Un diario è utile anche per eliminare quella “nebbia interiore”, la confusione mentale con cui spesso ci troviamo a convivere, che non rende chiare le nostre intenzioni nemmeno a noi stessi.

7. Definisci delle azioni precise

Alcune azioni possono essere urgenti, ma non importanti: pensiamo alle email o alle riunioni interminabili, a cui capita di dedicare persino ore della propria giornata, senza raggiungere alcun risultato. Anche pagare le bollette o le altre faccende casalinghe possono diventare un’urgenza che toglie respiro alle cose veramente importanti.

Per creare una to-do list efficace è quindi necessario scegliere un massimo di tre attività da svolgere in una giornata, che siano davvero importanti per progredire verso l’obiettivo desiderato.

Per capire cosa è davvero importante, leggi anche: To-do list: come scegliere le (vere) priorità quando tutto è prioritario

8. Mangia una rana, ogni giorno

Mangia una rana viva appena ti svegli la mattina e niente di peggio potrà succederti per il resto della giornata”.

— Mark Twain

Si tratta ovviamente di un’esagerazione, una metafora per indicare la cosa più difficile da fare nella to-do list: bisogna sempre cominciare da quella, possibilmente prima delle 8 di mattina. Prima ci riesci, meglio ti sentirai durante tutta la giornata.

9. Analizza le tue prestazioni (e condividile)

Hardy invia ogni giorno un messaggio ad alcune persone di fiducia con le 3 cose più importanti che doveva fare in una determinata giornata, spiegando quali è riuscito a completare e in quali invece ha fallito. Basta un minuto al giorno per questa attività, che tornerà utile per sentirsi motivati, anche dopo una giornata no.

10. Stacca la spina

Come ha spiegato l’ex vicepresidente di Samsung, Scott Birnbaum, “le idee creative non arriveranno mentre sei seduto davanti al tuo monitor”.

Ogni giorno è necessario staccare completamente la spina dal lavoro, spegnendo tutti i dispositivi, ma soprattutto attraverso un distacco psicologico. È dimostrato, spiega Hardy, che questa attività riduce fatica e procrastinazione, aumentando quindi l’impegno sul lavoro, la creatività e la capacità di risolvere problemi.

Approfondisci: Resilienza: la capacità di riposare bene per lavorare meglio

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I 10 step per raggiungere qualunque obiettivo (secondo uno psicologo)

di Carmen Guarino Tempo di lettura: 4 min
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