La storia di Nomadic Matt, il ragazzo che si guadagna da vivere viaggiando

La storia di Nomadic Matt, il ragazzo che si guadagna da vivere viaggiando

Come Matt Kepnes, a.k.a. Nomadic Matt, ha deciso di mollare tutto per viaggiare per il Mondo, arrivando a incamerare introiti a sei zeri con il suo blog.

Matt Kepnes, americano di Boston, ha 23 anni quando compie il primo viaggio della sua vita in Costarica. Era il 2004 e Matt sta per terminare il suo M

Matt Kepnes, americano di Boston, ha 23 anni quando compie il primo viaggio della sua vita in Costarica. Era il 2004 e Matt sta per terminare il suo MBA e ha già un lavoro fisso nel settore dell’healthcare. Quando torna a casa è un uomo nuovo, ha respirato la libertà e l’entusiasmo del viaggio e sente il bisogno di ripartire subito. Questa volta la meta è la Thailandia e lì incontra dei ragazzi della sua età che viaggiano con uno zaino in spalla (e pochi, pochissimi soldi in tasca): «Ho provato gelosia per il loro stile di vita. L’amore per i viaggi era entrato in me e non mi ha più lasciato», spiega in un’intervista a Wandering Earl.

Tornato a casa, prende il suo MBA in fretta e furia, lascia il lavoro e capisce cosa vuole fare davvero nella vita: «Non volevo un matrimonio, figli, pagarmi le rate per un master, non aspiravo a tutto quello che è parte dell’American Dream. Non che trovassi qualcosa di sbagliato nello stile di vita che molti scelgono, ma semplicemente non era quello che volevo», spiega a Business Insider. Allora prende coraggio, apre un blog di viaggi, NomadicMatt.com, racimola tutti i suoi risparmi e parte per una nuova avventura nel 2006, un viaggio che sarebbe dovuto durare 12 mesi e invece finisce 18 mesi dopo.

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E da quel momento, Nomadic Matt, come oggi ama farsi chiamare, non si è più fermato: Vietnam, India, Corea del Sud, Est Europa, Centro America, Australia, Giappone, non c’è un angolo nel mondo che non abbia visitato e di cui non abbia scritto.

Il suo blog inizia a popolarsi di info e consigli per viaggiatori: trovare voli e stanze a basso costo, fare un viaggio in tutta sicurezza, evitare scherzi nel cambio della valuta, trovare la giusta destinazione, usare la sharing economy e risparmiare. Nel 2012 sono 200mila le persone che visitano il sito, con guadagni a sei zeri: «Quando ho iniziato ogni giorno era come se fosse sabato. Non avevo molto da fare, viaggiavo e basta. Poi con il blog che ha iniziato a decollare, il lavoro si è moltiplicato, ricerche da fare, chiamate, conferenze, articoli su altri siti. Insomma, è diventato un lavoro a tempo pieno», spiega Matt.

Intanto, diventa blogger per New York Times, CNN, The Wall Street Journal e BBC. Nel 2013 dà alla luce un libro, “Travel the World on 50$ a day”, che è un compendio di tutti i consigli di viaggio che offre sul blog e il forum del suo sito, e di racconti delle sue avventure. Alcune belle, altre meno: «Sono quasi morto annegato alle Fiji. Stavo facendo immersioni, quando una persona del gruppo ha dato un calcio involontario al respiratore. Dopo un momento di panico, non so come ho ritrovato la calma e ritrovato il respiratore. Ho avuto paura di morire».

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E spiega in quali Paesi tornerebbe e in quali meno. Il Vietnam non è una meta che ama. Per misurare il suo successo, basta pensare che un articolo sul blog nel quale racconta la sua esperienza in Vietnam non proprio felice, “con persone che hanno provato a truffarmi tutto il tempo”, ha spinto il governo vietnamita a difendere il comparto turistico del Paese sulla stampa internazionale: «Dopo l’articolo mi ha contattato la stampa, come la BBC, e i giornali del Vietnam. Quel post sul blog è diventato un affare di politica internazionale».

Oggi Matt continua a dispensare consigli sul suo blog. I visitatori sono più che triplicati, arrivando a un milione di persone al mese. Matt è diventato nel mondo sinonimo di viaggi economici e libertà: «Molte persone odiano i viaggi economici. Prendere bus, mangiare nelle trattorie locali, fare la spesa ai mercatini. E invece questo è il modo migliore perché ti dà la possibilità di interagire con le persone e la cultura locale. Fare scelte lussuose ti isola da quello che dovrebbe essere il vero senso del viaggio».

Alcune persone lo accusano di scappare dal mondo reale, dalle responsabilità: «Io non scappo dal mondo, scappo dalla vostra idea di mondo. E se scappo, fuggo verso posti esotici, nuove persone, culture diverse. Verso la libertà, come la intendo io», risponde alle critiche su Business Insider.

E se non riuscisse più a guadagnarsi da vivere con blog, libri e articoli? «Niente paura. Mi trasferirò in Asia per insegnare inglese».

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La storia di Nomadic Matt, il ragazzo che si guadagna da vivere viaggiando

di Giancarlo Donadio Tempo di lettura: 3 min
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