Matty Mo, l’artista che vende pile di banconote vere su Instagram per 5mila dollari

Matty Mo, l’artista che vende pile di banconote vere su Instagram per 5mila dollari

Matty Mo è un ex imprenditore del tech che ha creato un brand che unisce un collettivo di artisti provocatori. Tra le sue opere “One Hundred Thousands Dollars”, pile di banconote che vende su Instagram guadagnando in pochi giorni 50mila dollari

Vende soldi per ottenere soldi. Sembra un paradosso, ma è una storia realmente accaduta che vede come protagonista un artista americano. Matty Mo è l’

Vende soldi per ottenere soldi. Sembra un paradosso, ma è una storia realmente accaduta che vede come protagonista un artista americano. Matty Mo è l’ideatore di One Hundred Thousands Dollars, un’opera d’arte costituita da 10 pile di mille dollari in contanti. Dopo averla realizzata l’ha venduta su Instagram guadagnando più di 50mila dollari in un solo weekend.

Come vendere soldi su Instagram

L’idea di Matty risale a più di un anno fa, ma fa ancora discutere in Rete. Come ha fatto un ragazzo di appena 30 anni a convincere alcuni utenti della Rete a spendere soldi (5mila dollari) per comprare una pila di soldi di un valore decisamente inferiore? L’idea sembra incredibile ma lo è un po’ meno se si conosce la storia di Matty che di certo non è un ragazzo qualsiasi. Cuore d’artista e mente imprenditoriale, vive due vite separate. Nella prima è un mago del tech, cofondatore di alcune piattaforme di successo, come Sharethrought, una startup che con i suoi software per l’advertising nativo raccoglie 28 milioni di dollari di finanziamento. Il secondo business nel quale figura come investitore, Wildfire, startup nel social media marketing, viene venduta a Google per 350 milioni di dollari. Nel 2013 sfiora un altro successo con AlphaBoost, sempre focalizzata su nuovi software nel campo del marketing, ma un episodio mette fine alla sua carriera come imprenditore del tech.

La foto che imbarazza la Rete

A mettere fine a un promettente carriera imprenditoriale è uno scandalo che coinvolge Matty. Durante una vacanza in India si ubriaca durante una festa sulla spiaggia. Un suo amico riprende tutta la scena. Le foto e i video che immortalano Matt finiscono nelle mani di un giornalista di Gawker che non ci pensa due volte a pubblicarle, rovinando per sempre la reputazione di Matty. Fatto fuori dal mondo dell’hitech, scopre che ci sono mille modi per reinventarsi una vita:

«Ho sempre avuto una vena artistica e ho capito che era venuto il momento di tornare a una vita che mi avrebbe dato più libertà di essere quello che sono. Se sei Ceo di un’azienda, ti ubriachi una sera e qualcuno posta una tua foto, l’opinione pubblica grida subito allo scandalo. Ma se sei Ceo di un brand nel campo dell’arte, puoi fare quello che c… vuoi», racconta Mo in una sua intervista su NextStark.

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Fare la vita che si vuole

Dal momento dello scandalo in poi, Matty cambia completamente la sua vita. Inizia a organizzare le prime mostre nelle quali combina elementi dei suoi artisti preferiti, Marcel Duchamp e Bansky. La prima, dal titolo War & Porn Gallery a Los Angeles non è un successo finanziario. Ma è solo l’inizio travagliato di un artista che riesce poi a far parlare di sé. Si dedica ai murales che diventano celebri in America. Come “The Most Instagramable Wall in LA”, diventato una destinazione per fare foto dai visitatori di tutto il mondo che contribuiscono al successo dell’opera con le condivisioni sui social media. Oppure l’altro murales di successo, “The Selfie Wall” che campeggia su una parete a Venice Beach. Migliaia di persone dal 2015, anno dell’installazione, condividono foto e si taggano con l’hashtag #selfiewall.

Per realizzare tutte le sue opere si avvale di un team di professionisti. Matty non lavora da solo, ha creato un vero e proprio collettivo di creativi che si riconoscono dietro il brand The Most Famous Artist”. Tra loro c’è anche Jesus Hands, l’artista balzato agli onori della cronaca nel gennaio di quest’anno per aver cambiato il celebre cartello Hollywood in Hollyweed, allo scopo di celebrare la legalizzazione della marijuana in California.

Vendere soldi per soldi

L’opera che ha fatto conoscere Matty al grande pubblico è “One Hundred Thousand Dollars”. Su NextShark racconta la genesi del progetto. Spiega di aver tratto ispirazione da una polemica scoppiata sui social media tra un rapper Bow Wow e un broker Timothy Sykes. Quest’ultimo accusava il cantante di aver “rubato” una foto dal suo profilo Instagram: questa raffigurava, appunto, una pila di banconote. Per rendere la sua idea virale, Matty fa un esperimento. Si reca a una mostra con una valigia trasparente piena di banconote per registrare le reazioni del pubblico. Qui il video che testimonia la sua originale campagna di marketing.

Guy Tricks Gallery Into Believing Cash Bricks Are Works Of Art

This guy showed up at a gallery with 1M dollars in a duffel bag and called it art…

Geplaatst door Elite Daily op dinsdag 31 mei 2016

 

Come riporta il sito ufficiale ognuna delle 10 pile di banconote vendute poi su Instagram è composta da banconote reali. Sul valore effettivo di queste c’è il mistero. Per aumentare i dubbi sull’ammontare di denaro dell’opera, Matty ammonisce i compratori: se liberate dagli elastici in cui sono avvolte le banconote perdono il loro valore artistico e di conseguenza non avranno più una valutazione sul mercato dell’arte. Le dieci pile previste vanno a ruba. La prima viene venduta dopo appena 20 minuti dalla pubblicazione della foto su Instagram, le altre dopo circa cinque ore. In totale 50mila dollari finiscono nelle tasche dell’artista. Tutto in un solo weekend!

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Matty Mo, l’artista che vende pile di banconote vere su Instagram per 5mila dollari

di Giancarlo Donadio Tempo di lettura: 3 min
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