Nuovo round per la Revolut: la fintech oggi vale 33 miliardi

Nuovo round per la Revolut: la fintech oggi vale 33 miliardi

Chiuso un nuovo round di investimenti milionario per Revolut, l’azienda inglese fondata da Nik Storonsky che oggi vale 33 miliardi di dollari.

Revolut, la società fintech inglese, seconda in Europa e fondata da Nik Storonsky, si aggiudica un nuovo round di finanziamento di serie E del valor

Revolut, la società fintech inglese, seconda in Europa e fondata da Nik Storonsky, si aggiudica un nuovo round di finanziamento di serie E del valore di 800 milioni di dollari. Grazie al suo successo, oggi, la società che offre servizi bancari tra cui carte di debito prepagate, cambio valute e acquisto di criptovalute, è valutata 33 miliardi di dollari.

Questo ulteriore investimento consentirà alla fintech britannica di portare avanti i suoi piani di crescita, continuando a innovare il prodotto ed espandersi a livello internazionale.

Ecco nascita e successo di una società che promette di rivoluzionare il settore dei prodotti finanziari.

Come nasce la seconda piattaforma Fintech d’Europa

Il progetto nasce dalla mente di Nik Storonsky, giovane russo, che dopo essersi trasferito a Londra inizia a lavorare come trader per grandi banche, come Lehman Brothers e Credit Suisse.

Nel 2015 decide di lasciare tutto per creare un progetto tutto suo, assieme a Vlad Yatsenko, ex sistemista di Deutsche Bank. Il suo sogno è quello di rivoluzionare il settore bancario, attraverso la creazione di una piattaforma che possa consentire agli utenti di gestire le proprie finanze, con facilità e in qualsiasi luogo, semplicemente utilizzando il proprio smartphone. E ci riesce.

Oggi, la sua azienda, Revolut, è attiva in tutto il mondo, dando lavoro a oltre 2mila persone. Un’innovazione che si rispecchia anche nelle politiche lavorative: i suoi impiegati possono scegliere di lavorare da casa, in ufficio, o combinando insieme le due modalità.

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Revolut raggiunge la più alta valutazione tra le Fintech inglesi

Grazie alla chiusura del nuovo round di finanziamenti del valore di 800 milioni di dollari, oggi Revolut è la Fintech con la più alta valutazione nel Regno Unito. La seconda in tutta Europa. E ora l’azienda inglese guarda al mercato globale e a un empowerment della tecnologia a sostegno del prodotto.

Come spiega Nikolay Storonsky, CEO e fondatore di Revolut, gli investimenti rappresentano “un endorsement della nostra missione di creare una super app finanziaria globale che consenta ai clienti di gestire tutte le loro esigenze finanziarie attraverso un’unica piattaforma”.

Una conferma, aggiunge il russo, della fiducia degli utenti e degli investitori nelle soluzioni offerte da Revolut. Nella cornice di questo round di finanziamento entrano due nuovi investitori, SoftBank Vision Fund 2 e Tiger Global Management.

Ed è proprio Scott Schleifer, partner di Tiger Global Management, che conferma le potenzialità del prodotto offerto dalla Fintech inglese:

«La customer experience superiore offerta da Revolut e l’attenzione al rapido sviluppo del prodotto mettono l’azienda in una posizione forte per continuare a crescere sia nelle aree geografiche esistenti che in quelle nuove».

Ora l’azienda, dopo aver conquistato il mercato statunitense, sposterà i suoi piani di crescita verso il mercato indiano e “altri mercati internazionali”.  Il piano di crescita dei servizi, invece, prevede un’ulteriore personalizzazione, con “tariffe basse e trasparenti”, offrendo la possibilità di avere trasferimenti di denaro globali veloci, un risparmio sulle assicurazioni e la democratizzazione di wealth e trading.

Nuove prospettive per l’Inghilterra

I numeri raggiunti da Revolut hanno suscitato l’interesse anche del ministro delle finanze britannico Rishi Sunak, secondo cui gli investimenti potrebbero generare nuovi posti di lavoro nel Regno Unito nei prossimi anni.

Sunak ha dichiarato la sua intenzione di cavalcare e sostenere quest’onda positiva di crescita:

«Vogliamo vedere ulteriori grandi storie di successo nel Fintech britannico, come quella di Revolut, motivo per cui ho pubblicato una tabella di marcia che definisce come garantiremo che il settore del Regno Unito rimanga competitivo, lungimirante e dinamico».

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I numeri

La startup, oggi, conta 16 milioni di utenti attivi in tutto il mondo, 500 mila aziende clienti e oltre 35 Paesi supportati. L’ultimo round di investimenti ha aumentato di sei volte la valutazione dell’azienda rispetto al precedente anno, rendendola di fatto la seconda azienda del settore in tutta Europa.

A luglio del 2020, Revolut aveva ottenuto un round di finanziamento di Serie D, con un’estensione di 80 milioni di dollari, del valore totale di 580 milioni. Allora, la fintech inglese contava ancora 12 milioni di utenti attivi nel mondo.

Una crescita dovuta, secondo Karol Niewiadomski, senior investor di SoftBank Investment Advisers, in parte a un’evoluzione del settore, in parte all’innovazione delle soluzioni offerte:

«Il tasso di innovazione di Revolut ha ridefinito il ruolo dei servizi finanziari, ponendola in prima linea nel nascente settore neobancario europeo. La base di utenti in rapida crescita dell’azienda riflette una domanda sostenuta per la suite di servizi in espansione di Revolut».

Un’ascesa che, secondo gli altri investitori, continuerà a esserci sia nelle aree geografiche attualmente coperte dal servizio, che in quelle nuove.

La rivoluzione del settore Fintech

La crescita delle società appartenenti al settore Fintech riguarda anche il comparto italiano. Per gli esperti del settore, si tratterebbe di un trend di cambiamento strutturale che sta registrando numeri elevatissimi.

Secondo Andrea Crovetto, presidente di ItaliaFintech, associazione che raggruppa 25 operatori italiani del comparto, i prestiti erogati nel primo semestre del 2021 sono triplicati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Complice la tecnologia in grado di tagliare i costi.

Come afferma Crovetto, “il nostro settore sta registrando un tasso di crescita estremamente elevato, e credo che il 2021 si concluderà con valori 3 o 4 volte superiori a quelli registrati nel 2019. È però difficile credere che potrà confermarsi nel lungo periodo. Le piattaforme sono un mezzo importante di lavorare, consentono di coinvolgere 10-20 diversi investitori su un medesimo progetto. Si riescono ad abbattere i costi fissi. Ci sono grandi possibilità. Il Pnrr convoglierà in Italia circa 200 miliardi di euro in cinque anni”.

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Nuovo round per la Revolut: la fintech oggi vale 33 miliardi

di Giancarlo Donadio Tempo di lettura: 4 min
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