Quali sono le 10 migliori startup dove lavorare in Italia

Quali sono le 10 migliori startup dove lavorare in Italia

Pubblicata anche quest’anno la classifica LinkedIn sulle migliori startup nelle quali lavorare. Ecco le 10 più promettenti in Italia.

Anche quest’anno, LinkedIn ha realizzato la classifica delle migliori startup emergenti nelle quali lavorare. Anche se non si tratta di una classific

Anche quest’anno, LinkedIn ha realizzato la classifica delle migliori startup emergenti nelle quali lavorare. Anche se non si tratta di una classifica vera e propria, è una top ten annuale che consente di avere un quadro dello stato di salute delle varie società, del loro grado d’innovazione, della resilienza che dimostrano e della loro capacità di attrarre talenti.

La classifica è stilata a partire dall’elaborazione di quattro diversi criteri:

  • Crescita della forza di lavoro all’interno delle aziende considerate;
  • Interazione degli utenti con i dipendenti;
  • Interesse dimostrato nei confronti delle startup dalle persone attualmente in cerca di lavoro;
  • Capacità delle società di attrarre nuovi talenti.

Per poter entrare a far parte della classifica, le Startup devono essere delle realtà indipendenti, a capitale privato, con almeno 30 dipendenti, non più di 7 anni di vita e risiedere in Italia.

Le aziende inserite all’interno della classifica di quest’anno sono realtà innovative, che sono state in grado di rispondere bene alle nuove necessità dettate dallo stato di pandemia.

La classifica delle migliori italiane

La Top Startups Italia 2021 è la fotografia di come l’attuale contesto economico e le nuove modalità di vivere abbiano spinto la crescita di alcuni settori. Le Startup inserite nella classifica, infatti, si sono imposte non solo per la loro innovazione e resilienza, ma anche per la loro capacità di fornire servizi e risposte adeguate alle necessità derivanti dalla nuova quotidianità.

Dalla lista sono escluse le società pubbliche, le venture capital, le società di selezione del personale, di consulenza gestionale e IT e quelle che non rientrano nel requisito di “giovinezza” (nate da non più di 7 anni) e di numero di dipendenti residenti in Italia.

Ecco l’elenco delle migliori Startup Italiane.

Al primo posto, con 46 dipendenti, si piazza Banca AIDEXA. Nata nel 2020, la fintech milanese è la prima realtà in Europa, con licenza bancaria, a essersi focalizzata esclusivamente su piccole e medie imprese e partite IVA. Poco dopo la sua nascita, ha ricevuto 48 milioni di euro da parte degli investitori. Entro il 2022, banca Aidexa prevede 100 assunzioni.

Al link le attuali posizioni aperte.

Al secondo posto, si piazza invece POKE HOUSE, startup appartenente al settore del food. Il nome, che incarna il piatto tipico della cucina hawaiana, è un chiaro riferimento al settore della ristorazione. Nata nel 2018, anche Poke House ha sede a Milano. I punti di forza che hanno determinato una posizione così alta in classifica sono sicuramente la componente digitale e il successo riscosso sui principali mercati dell’out-of-home (dalla cartellonistica all’ambient advertising), grazie alla piattaforma di Crm proprietaria. Nata nel 2018, nel 2021 è entrata anche nel capitale del brand olandese di ristoranti Poké Perfect. Qui, le attuali posizioni aperte nella società.

Un po’ più anziana delle due startup precedenti (nasce nel 2017) è Casavo, azienda con 188 dipendenti, sede a Milano, è focalizzata sull’instant buying immobiliare. Tra le sue principali attività, analisi finanziaria, finanza d’impresa, analisi degli investimenti. La Startup valuta, propone un’offerta e acquista in tempi rapidi immobili per poi rivenderli rapidamente sul mercato. Per il 2021, è stata annunciata una nuova raccolta di capitale, per un totale di 200 milioni di euro. Tra i principali investitori, Exor Seeds, fondo di venture capital che fa capo alla holding della famiglia Agnelli. Il link al sito consente di conoscere le posizioni aperte in Casavo.

Leggi anche: Volano le startup italiane: oltre 600 mln di investimenti nel primo semestre 2021

Tutt’altro settore è quello che invece interessa la quarta Startup in classifica: BOOM IMAGE STUDIO. L’azienda, nata a Milano nel 2018, conta attualmente 70 dipendenti ed è specializzata in servizi innovativi nel campo della fotografia commerciale. La startup ha realizzato una piattaforma che automatizza la produzione, la gestione e l’analisi delle performance dei vari contenuti visivi realizzati dalle aziende. Consente di prenotare servizi foto o video ovunque nel mondo e riceverli in una galleria dedicata in meno di 48 ore.  Qui, le opportunità di lavoro per Boom Image Studio.

A metà della classifica c’è CREDIMI. Credimi è una fintech nata nel 2015 a Milano. Attualmente conta 73 dipendenti e si occupa di analisi finanziaria, banking e business plan. Fondata e amministrata da Ignazio Rocco di Torrepadula, la sua specializzazione sono i finanziamenti digitali per le imprese. Dal 2017, ha ricevuto 50mila richieste di finanziamento, erogando oltre 1,7 miliardi di euro. Al link le posizioni attualmente aperte.

Ancora una startup appartenente al mondo del food. Il sesto posto è infatti occupato da I LOVE POKE, azienda nata nel 2017 dall’idea di una giovane ricercatrice newyorkese, interessata al concetto di “fast-food sano”. La catena dedicata alle bowl di pesce crudo tagliato a cubetti ha un impianto di produzione alle porte di Milano, che lavora come centro di produzione, rifornendo i vari punti vendita presenti sul territorio. Attualmente impiega 200 dipendenti, non risultano posizioni aperte sulla pagina LinkedIn.

Nome emergente del settore della finanza tech, Scalapay si attesta al settimo posto della classifica. Fondata nel 2019 da Simone Mancini, la startup ha realizzato una soluzione di pagamento per terze parti che consente ai clienti di acquistare subito, pagando a rate. Scalapay si assume infatti il rischio al posto dei venditori partner, anticipando l’intero importo dell’acquisto. Recentemente, ha concluso un round di finanziamento da 155 milioni di dollari, raggiungendo una valutazione di mercato di 700 milioni.  Al link è possibile vedere le posizioni aperte in Scalapay.

All’ottavo posto si piazza invece EVERLI, startup attiva nel settore del Delivery. Nata nel 2014 a Milano, si è affermata come servizio di Supermercato 24, con la consegna a domicilio della spesa effettuata nella grande distribuzione. I clienti scelgono online il supermercato dal quale rifornirsi, poi selezionano i prodotti, li acquistano ed Everli provvede alla consegna. A marzo del 2021, la Startup ha completato un round di finanziamento di poco più di 85 milioni di euro. Qui, le opportunità di lavoro in azienda.

MILKMAN, azienda veronese nata nel 2015 e attiva nel settore della logistica e della supply chain, guadagna il nono posto in classifica. La startup possiede un software che consente di pianificare la consegna in maniera personalizzata. Specializzata nell’ultimo miglio del servizio di delivery, ha visto Poste Italiane entrare nel proprio capitale sociale con una quota del 6%. Attualmente impiega 62 dipendenti. Qui, è possibile tentare di entrare a far parte dell’azienda.

All’ultimo posto della classifica, LADOUBLEJ. Startup che opera nel settore della moda e dei beni di lusso, è stata fondata nel 2015 da JJ Martin, giornalista di moda e imprenditrice digitale californiana. La sede di Milano è stata aperta nel 2021. Nei suoi punti vendita, è possibile trovare prodotti 100% Made in Italy, che spaziano dalla moda al design. Al link, le posizioni aperte in La DoubleJ.

Qui la classifica dello scorso anno: Le 10 startup che resistono alla crisi (e assumono) secondo LinkedIn

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Quali sono le 10 migliori startup dove lavorare in Italia

di Giancarlo Donadio Tempo di lettura: 4 min
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