Rossella Fiamingo, medaglia olimpica, spiega come raggiungere qualsiasi obiettivo nella vita

Rossella Fiamingo, medaglia olimpica, spiega come raggiungere qualsiasi obiettivo nella vita

Nessuna fretta, un passo alla volta: i consigli della giovanissima schermitrice per raggiungere i propri obiettivi.

Giovanissima (classe ‘91) ma ha già una carriera costellata di successi. Rossella Fiamingo, catanese, è una stella della scherma italiana. Vincitrice

Giovanissima (classe ‘91) ma ha già una carriera costellata di successi. Rossella Fiamingo, catanese, è una stella della scherma italiana. Vincitrice di due mondiali (Kazan’ 2014 e Mosca 2015), ha ottenuto la medaglia d’argento nelle ultime Olimpiadi di Rio De Janeiro con un suo personalissimo record: il primo trionfo olimpico individuale nella storia della spada femminile. Rossella ci racconta come è riuscita da zero ad arrivare fino ai gradini più alti del podio olimpico.

La strategia vincente: un passo alla volta

Esistono due passioni per Rossella, da giovanissima. Al pianoforte (è diplomata al Conservatorio) si accompagna la passione per la scherma. Inizia con gli insegnamenti del maestro Giovanni Sperlinga. Poi entra a far parte del Gruppo Sportivo Forestale, con cui ha inanellato tutta una serie di successi, dai Campionati italiani cadetti, fino a quelli assoluti.

«Ragiono sempre in una prospettiva graduale. In questo è bravo il mio allenatore. Quando ho bisogno di rassicurazione, ricordo una frase che mi ha insegnato in allenamento e in gara: “un passo alla volta”. Sembra banale ma questo è il metodo corretto di affrontare una sfida. Nervi saldi, molta pazienza. Con la fretta di raggiungere un traguardo, rischi di rovinare tutto», spiega.

La lista delle priorità fin da bambini

Rossella è appena una bambina quando impara la dura lezione della fatica. È in quegli anni che fortifica lo spirito che l’avrebbe portata poi a diventare una campionessa olimpica. Non è facile acquisire la mentalità vincente, specie quando si è piccoli e l’idea dell’impegno e del sacrificio non sono le prime cose che saltano alla mente.

«Credo che l’abilità dello sportivo, come di qualsiasi persona che sa raggiungere un traguardo, sia quella di creare una lista di priorità. Se programmi la tua giornata e metti in cima alla lista ciò che per te è più importante e ha più valore, allora riuscirai a fare più cose insieme, e tutte con profitto».

Si vince passando per il buio

Il buio è una costante che accompagna alcuni periodi della vita di uno sportivo. Lo sa bene Rossella che seppur giovanissima sa riconoscere e accettare le fasi “no” della sua carriera. Al buio lei ci è abituata, ma non per le sconfitte (che si contano sulle dita di una mano). II buio è una sua tecnica, si allena in assenza di luce. Una tecnica che usa da sempre.

«Sai perché lo faccio? Serve a sensibilizzare i movimenti. Così è come se li avessi sempre fissati nella mente. Il buio ti consente di farlo, di far entrare dentro di te certi meccanismi, che diventano tuoi, ti appartengono. Il fine è sempre concreto, in questo modo so di essere più efficace in pedana».

Pensare “una stoccata alla volta”

Rossella torna con la mente alla finalissima sfuggitale di mano per un soffio. Da quell’esperienza ha saputo, tuttavia, trarre il meglio. Ha individuato l’errore commesso, l’incapacità di “pensare una stoccata alla volta”.

«È un ordine mentale necessario per uno sportivo. Se hai troppi pensieri vai in tilt. All’inizio è andata proprio come speravo: sono andata fino in fondo senza fare errori. Nella parte finale dell’assalto ho fatto confusione con troppi pensieri ed emozioni. Sono andata oltre con la testa e, proprio mentre sognavo, sono scivolata».

Ripartire dopo aver sfiorato l’impresa

Anche se ha preso con estrema filosofia quella vittoria sfuggitale di mano al fotofinish, sembra ancora in parte traumatizzata da quell’esperienza.  Le scotta ancora la sconfitta: non potrebbe diversamente per una come lei abituata a primeggiare. Tuttavia, con il tempo ha digerito le emozioni negative e lasciato spazio solo a quelli che sono i ricordi migliori.

«Per me vincere la prima medaglia nella spada femminile italiana è il più grande successo che potevo ottenere. Certo c’è sempre la voglia di salire sul podio, il pensiero di aver sfiorato l’impresa. Ma ho vissuto una giornata “quasi perfetta” e memorabile».

Come gestire la pressione esterna e farne tesoro

Rossella ci confessa che, oltre alla pressione del contesto olimpico, ha molto sentito la pressione esterna per la vittoria. In particolare, dall’allora premier Matteo Renzi. Ma è stata brava a trasformare lo stress che sentiva in una carica che la ha aiutata ad andare avanti, vincendo di stoccata in stoccata.

«Bisogna essere bravi a gestire la pressione, a trasformare lo stress in carica, energia. Avevo voglia di dimostrare al mondo la mia forza interiore. Tutti l’abbiamo, bisogna solo essere bravi a tirarla fuori. La pressione esterna può essere determinante per questo».

Quando si vince troppo puoi cadere in una trappola

Due volte campionessa mondiale, argento olimpico. Il rischio in cui sono caduti molte giovani promesse in ogni sport è quello di sentirsi arrivati quando dovevano, al contrario, spingere sull’acceleratore per macinare vittoria su vittoria. Rossella ha trovato la formula per rifuggire da questo senso precoce di appagamento.

«Il segreto per non essere mai appagati è molto semplice. E si chiama passione. Qui entriamo in un campo molto soggettivo, ma in estrema sintesi, o ce l’hai o no. Dopo la vittoria ti confesso che mi sarei presa una bella vacanza. Ma poi la fame, la voglia di vincere ha avuto il sopravvento».

Il nemico numero 1 dello sportivo? La fretta

Rossella ha già raggiunto una grande consapevolezza. Sentendola parlare non sembra di trovarsi di fronte a una giovane del 1991. È già capace di offrire consigli da veterana. E ci spiega qual è il nemico numero 1 degli sportivi:

«Un atleta deve ragionare per piccoli obiettivi. C’è quello principale e i vari step per raggiungerlo. Non avere fretta è la chiave. Per arrivare in fondo devi dare a ognuna delle prove la giusta attenzione. Se visualizzi questo percorso sei sulla buona strada. Come ho fatto io. Da piccola pensavo ad allenarmi duramente per battere i miei compagni di sala. Poi sono arrivate le regionali, poi le nazionali e le varie categorie di nazionale. Tanti piccoli step tanti percorsi. Il mio più grande merito è di non aver mai mollato».

 

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Rossella Fiamingo, medaglia olimpica, spiega come raggiungere qualsiasi obiettivo nella vita

di Giancarlo Donadio Tempo di lettura: 4 min
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