Sysdig, parla italiano il nuovo unicorno della Silicon Valley

Sysdig, parla italiano il nuovo unicorno della Silicon Valley

Con un round di finanziamento di serie F da 188 milioni e una valutazione di 1,19 miliardi di dollari, Sysdig, startup italiana, diventa il nuovo unicorno della Silicon Valley.

Un round di finanziamento di serie F, da 188 milioni di dollari e una valutazione di 1,19 miliardi di dollari. Numeri importanti, che consentiranno

Un round di finanziamento di serie F, da 188 milioni di dollari e una valutazione di 1,19 miliardi di dollari. Numeri importanti, che consentiranno a Sysdig, startup italiana presente in Silicon Valley, di crescere ancora. Fondi che serviranno a investire in innovazione e ad assumere nuovi talenti, anche nel nostro Paese.

Nata dalla mente di Loris Degioanni, partito 15 anni fa da Vinadio,

 in provincia di Cuneo, Sysdig è oggi leader nella metodologia DevOps nel mondo della sicurezza informatica. Il fulcro del suo sistema è il Cloud Custodian, progetto open source per i controlli di configurazione, usato dalle più grandi banche del mondo, ma anche da aziende di telecomunicazioni e case automobilistiche.

Sicurezza open source

Il progetto è stato lanciato nel 2013, come iniziativa open source volta ad affrontare e risolvere i principali problemi di sicurezza dovuti all’utilizzo di app cloud.

Oggi, Sysdig è leader mondiale nel settore sicurezza e monitoring dei Container.

I Container sono un fenomeno informatico che rientrano nel settore del cloud computing. Si tratta di una tecnologia emergente che consente di eseguire un’applicazione in processi isolati. Un sistema che consente quindi di semplificare notevolmente i processi di implementazione, con svariati vantaggi.

Non includendo sistemi operativi completi, i container richiedono infatti delle risorse di elaborazione minime, risultando così più veloci e semplici da installare. I componenti applicativi possono dunque essere aggiornati singolarmente, senza dover modificare l’intera applicazione.

Sysdig ha come obiettivo di risolvere il problema della sicurezza dei Container, proponendo soluzioni innovative.

La piattaforma Sysdig Secure DevOps, sviluppata da Sysdig, è stata pensata per sfruttare quella che viene definita “visibilità profonda” come base per la sicurezza. La tecnologia consente di eseguire la scansione delle immagini, la sicurezza del runtime e un monitoraggio continuo. Attuando una registrazione dettagliata delle attività, invia quindi avvisi su minacce, problemi operativi e rischi di conformità.

La tecnologia utilizza l’apprendimento automatico per creare profili su misura per diverse immagini di container. Osservando gli eventi di sicurezza, Sysdig è in grado di comprendere se un determinato comportamento può essere una minaccia.

I clienti possono collegarsi a flussi di lavoro precisi e configurati. I benefici del sistema sono una riduzione dei rischi per la sicurezza e il miglioramento dell’efficienza operativa del 25-50%.

In occasione del round di finanziamento Enrique Salem, partner di Bain Capital Ventures, ha dichiarato: «L’attuale stack di sicurezza basato su una mentalità firewall e promosso dagli incumbent è irrilevante nel cloud. Sysdig adotta un approccio DevOps sicuro, consentendo ai team di spedire le applicazioni cloud più velocemente gestendo il rischio di sicurezza».

Un anno d’oro

L’anno appena trascorso ha segnato un momento di svolta per Sysdig. A darne conferma, i numeri impressionanti della crescita della startup. Con una valutazione complessiva di 1,19 miliardi di dollari, Sysdig ha all’attivo più di 450 clienti, con un fatturato annuo medio di oltre 500 mila dollari.

Il round di finanziamento appena concluso, il settimo per la società, ha portato la raccolta complessiva a 379,5 milioni di dollari. Soldi che consentiranno all’azienda non solo di investire nell’innovazione continua e nella sua piattaforma, ma anche di espandere il team, con nuovi talenti in alcuni Paesi strategici, come Spagna, Italia, Belgrado e San Francisco. Oltre, naturalmente, a sostenere l’espansione delle vendite nei mercati già esistenti, come gli Stati Uniti, l’Europa, il Giappone e l’Australia.

Più che unicorni, degli scarafaggi

Ma più che a un unicorno della Silicon Valley, a Loris Degioanni piace pensare alla sua startup come a uno scarafaggio.

“Più che a un unicorno, bello e perfetto, che in un attimo ha successo, noi siamo simili a scarafaggi. Piccoli, imperfetti, ma resilienti. Abbiamo preso pugni, lavorato per oltre 10 anni, ma non abbiamo mai mollato”, racconta il fondatore nella sua intervista per Millionaire.

E la resilienza, spiega Degioanni, è proprio ciò che ha contraddistinto il progetto dall’inizio:

«Facevamo una cosa e ora ne facciamo un’altra. Abbiamo cambiato missione, siamo caduti e ci siamo rialzati. Non siamo geni tecnici, con la lampadina sulla testa capaci di prevedere il futuro. Ci siamo buttati in una piscina piena di coccodrilli e abbiamo imparato a nuotare. Con mille cambi di direzione e mille difficoltà».

La Silicon Valley che dà lavoro ai talenti italiani

I fondi raccolti consentiranno a Sysdig di investire in menti nuove, dando opportunità anche agli esperti italiani del settore:

«Ho raddoppiato i posti di lavoro (tutti ben pagati) in Italia. E intendo crearne almeno altrettanti entro Natale. Mi piace pensare che, grazie ad aziende come la mia, parte del capitale della Silicon Valley possa essere riversato nell’economia italiana. Ci sono tanti modi per contribuire, in un momento così difficile, al proprio Paese: questo è il mio. Ma non assumo per gratitudine. Abbiamo trovato in Italia il miglior mix tra talento, costo del lavoro e lealtà dei dipendenti», afferma Degioanni.

Leggi anche: Kong oggi vale 1,4 miliardi, ma i fondatori dormivano sulle panchine di San Francisco

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0

Sysdig, parla italiano il nuovo unicorno della Silicon Valley

di Gennaro Sannino Tempo di lettura: 3 min
0